Un’intervista a Tiziano: il fisioterapista di Accademia del Sostegno
Tiziano è il fisioterapista di Accademia del Sostegno e si occupa dei servizi di assistenza fisioterapica a domicilio. Cordialmente, Tiziano ha accettato di raccontarci la sua storia in occasione della Giornata Internazionale della Fisioterapia, che cade ogni anno l’8 settembre.
La sua passione per la fisioterapia non era innata, ma è cresciuta gradualmente: “Molti me ne parlavano entusiasti, la descrivevano come una professione con un ruolo estremamente importante e ricco di sbocchi lavorativi, dalla carriera in ambito sportivo, alla terapia manuale, fino al semplice massaggio con fini estetici o di benessere. Ma con il tempo ho scoperto che tutte queste spiegazioni erano riduttive rispetto alle molteplici sfaccettature che questo lavoro presenta.” Così, Tiziano decide di tentare con successo il test di ingresso per il corso di laurea in fisioterapia presso l’università di Trieste e tre anni dopo, nel 2019 riceve il titolo di dottore in Fisioterapia.
Entusiasta, ci parla del suo mestiere, facendo subito chiarezza sui termini “fisioterapia”, “fisiatria” e “massoterapia”, spesso confusi tra loro. “Il fisiatra è un medico abilitato e certificato con la specialistica in fisiatria; questa figura si occupa della diagnosi della patologia e indirizza il paziente verso il professionista più adeguato per la cura. Invece, il fisioterapista ha il compito di stabilire il percorso riabilitativo del paziente, valutando quale sia il problema e scegliendo le tecniche più adeguate per risolverlo. Infine, la massoterapia è uno dei tanti possibili trattamenti che un fisioterapista può impiegare: quindi, nonostante venga volgarmente definita “massaggio”, è una vera e propria tecnica fisioterapica impiegata nel risolvere uno stato patologico.”
Tiziano fa poi ulteriore chiarezza sulla fisioterapia: “La fisioterapia non è utile solo nell’ottica della riabilitazione, ma anche in situazioni di prevenzione e infatti, il fisioterapista si occupa anche di identificare possibili fattori di rischio per eventuali problematiche che potrebbero insorgere nel tempo. Un banale esempio sono le posture viziate sul lavoro che possono portare a traumi prevenibili con piccole accortezze.”
Il ruolo di prevenzione diventa ancora più rilevante nella terza età: complici la perdita di massa muscolare, il deterioramento cognitivo e il calo dell’udito e/o vista, l’anziano viene esposto a una serie di rischi. “Nel caso particolare delle persone anziane, l’assistenza fisioterapica a domicilio diventa un importante asso nella manica, perché permette di valutare gli spazi e le criticità all’interno del domicilio: un’attenta valutazione ambientale permette di identificare fattori di rischio di caduta e trovare soluzioni. Ad esempio, i tappeti possono scivolare o fare da intoppo, rappresentando così un pericolo per l’anziano. Inoltre, l’anziano, sentendosi a suo agio nell’ambiente domestico, un luogo sicuro e conosciuto, può essere più rilassato nello svolgimento degli esercizi.”
La fisioterapia rappresenta infatti un valido alleato contro l’avanzare dell’età, in quanto può aiutare a migliorare l’andatura e l’equilibrio, nonché allontanare l’eventualità di cadute causate dalla fragilità ossea e/o muscolare. Ma Tiziano ci tiene a precisare che il paziente deve essere assistito non solo sotto l’aspetto fisico, ma anche sotto l’aspetto psicologico: “Curare l’aspetto cognitivo, l’intenzionalità e la finalità del movimento è un aspetto cruciale: l’anziano che è giù di morale può smettere di uscire, di socializzare e rimanere a casa, riducendo di conseguenza l’esercizio motorio. Per mantenere la funzione motoria dell’anziano non basta l’esercizio fisico, ma è necessario prestare attenzione alla persona stessa.”
Tiziano procede con una breve riflessione sulla Giornata Internazionale della Fisioterapia, che quest’anno ha come slogan #LeManiGiuste, un chiaro invito a rivolgersi esclusivamente a professionisti del settore. Il rischio di affidarsi a un fisioterapista “abusivo” è molto alto, in quanto ci sono 100 abusivi ogni 60 fisioterapisti iscritti all’Ordine. Tiziano ci spiega quali sono i rischi di un’assistenza fisioterapica eseguita da una figura non sanitaria: “Lo slogan di quest’anno è molto importante in quanto l’abusivismo rappresenta un ostacolo e un rischio per il paziente, perché impedisce ai pazienti di ricevere la cura adatta. Ne va della salute della persone stessa, in quanto una figura abusiva non è in grado di riconoscere la malattia o il problema e non può né applicare la terapia adeguata né consigliare l’aiuto di un altro professionista in caso di necessità. Dal 1992 è stato istituito il corso di laurea in fisioterapia proprio per impedire l’esercizio della pratica a coloro che non avevano una formazione adeguata.”
Tiziano conclude la sua intervista spiegando cosa rappresenta per lui la fisioterapia: “Credo che la fisioterapia sia uno strumento molto utile per prendersi cura del proprio corpo e questo lavoro mi ha dato molte soddisfazioni. Potrei raccontare molte storie di miei pazienti che hanno recuperato la propria indipendenza grazie alla fisioterapia.”

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